Una crescita sostenibile per i nostri azionisti

Abbiamo raggiunto tutti i principali obiettivi finanziari con un anno di anticipo. Abbiamo annunciato nuovi e sfidanti target, con particolare attenzione alla generazione di valore sostenibile per i nostri azionisti.

Una crescita sostenibile per i nostri azionisti

Il 2015 per Generali è stato un anno fondamentale. Il piano triennale lanciato nel 2013 è stato formalmente chiuso, avendo raggiunto tutti i principali obiettivi finanziari già alla fine del 2014, cioè completando il turnaround con un anno di anticipo, e avendo risanato il capitale del Gruppo prima delle attese. Abbiamo ridotto e ristrutturato il nostro debito, abbassandone il costo; abbiamo rivisto il valore delle nostre attività e passività, operando opportune svalutazioni e portando il valore dei nostri asset in linea con il loro valore di mercato; e abbiamo rinforzato le riserve ove necessario

Tutto ciò è avvenuto in un contesto fortemente avverso: la crescita delle principali economie europee rimane bassa, i tassi d'interesse permangono al minimo e i requisiti di capitale sono sempre più stringenti.


Relazione Annuale
Integrata e Bilancio
Consolidato
di Gruppo 2015
Nel maggio 2015 a Londra abbiamo presentato agli investitori e agli esperti di mercato la nostra visione e ambizione di diventare il leader retail del settore assicurativo e di essere un Gruppo simpler and smarter, mettendo i clienti al centro di tutto ciò che facciamo, e diventando più agili ed efficienti grazie anche all’utilizzo dei dati e delle tecnologie per fornire servizi all’avanguardia, mettendo in atto una strategia innovativa che ci distingua realmente dai nostri competitor. Abbiamo anche annunciato nuovi e sfidanti target finanziari per il prossimo triennio, con particolare attenzione alla cassa e al valore generato per i nostri azionisti.

Anche nel 2015, l’impegno nei confronti degli azionisti si è mantenuto in linea con quanto promesso e dichiarato nella presentazione della nuova strategia: la cassa generata è salita a € 1,6 miliardi e il dividendo è salito a € 0,72 per azione, risultando sensibilmente superiore a quello dell’anno precedente. Il payout ratio, ossia il rapporto tra il dividendo distribuito agli azionisti e l’utile consolidato dell’esercizio, si attesta a 55,3%.

La nostra ambizione è di pagare un dividendo crescente e sostenibile.

 2012201320142015
Dividendi (€ mln) 311 701 934 1.121
Dividendo per azione (€) 0,20 0,45 0,60 0,72

Investitori responsabili*

Iniziative ad adesione volontaria Circa il 3% del capitale sociale di Generali è detenuto da investitori istituzionali socialmente responsabili (SRI), che unitamente all’analisi finanziaria per le loro scelte di investimento utilizzano rigorosi criteri che integrano parametri sociali, ambientali e di governance societaria (ESG). A testimonianza di un interesse diffuso nei confronti delle implicazioni etiche e sociali delle nostre performance, tra gli azionisti di Generali ci sono 136 investitori che hanno sottoscritto i Principles for Responsible Investment (PRI) delle Nazioni Unite. Essi detengono una quota complessiva pari al 18% del capitale sociale.

Dialogare con la comunità finanziaria

Abbiamo fatto del dialogo con la comunità finanziaria un nostro punto di forza, basato sul confronto crescente con investitori, analisti finanziari e agenzie di rating attraverso incontri, conferenze di settore e roadshow. Oltre alle consuete comunicazioni finanziarie avvenute in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali, nel corso del 2015 ci sono stati momenti di dialogo nei principali centri finanziari di tutto il mondo.

Anche nel 2015 è stato organizzato un Investor Day a Londra, dedicato alla nuova strategia di Gruppo.

Manteniamo inoltre un rapporto costante con analisti, investitori e agenzie di rating focalizzati su tematiche di sostenibilità, principalmente tramite conference call e compilazione di questionari. Gestiamo numerose richieste di operatori specializzati nell’analisi ESG relative a politiche e performance socio-ambientali e alla governance di Gruppo, ai fini dell’inclusione in diversi indici di sostenibilità, e di investitori SRI,  per la valutazione di rispondenza ai loro criteri di investimento socialmente responsabile.

* Le informazioni sono tratte da uno studio Nasdaq commissionato dal Gruppo Generali