Attività di advocacy

Esercitiamo attività di advocacy, promuovendo e supportando le istanze del nostro Gruppo e del nostro settore, sempre in maniera trasparente e nel rispetto dell’interesse generale e del bene comune.

Dialoghiamo regolarmente con i legislatori e le istituzioni europee per mantenere un rapporto di collaborazione costruttiva, condividendo e aggiornando le informazioni necessarie per una corretta interpretazione e applicazione delle nuove normative.

Offriamo inoltre le nostre competenze e contribuiamo alle consultazioni pubbliche per la definizione di nuove misure di legge e regolamenti di settore, fornendo, alla luce della nostra esperienza diretta, indicazioni concrete. A livello locale contribuiamo ad alimentare dibattiti e ricerche su specifici temi nazionali, come ad esempio, quello delle catastrofi naturali in Italia.

Collaboriamo con diverse organizzazioni e associazioni settoriali, tra cui The Geneva Association e l’European Financial Services Round Table (EFR), con le quali abbiamo firmato importanti dichiarazioni di intenti in materia ambientale, favorendo l’approfondimento delle diverse tematiche regolamentari e dei possibili impatti.


Contribuiamo al dibattito europeo e seguiamo da vicino l’evoluzione del quadro normativo.

Uno dei capitoli più importanti è stato quello relativo al nuovo regime di solvibilità, denominato Solvency II, entrato in vigore il 1° gennaio 2016. Si tratta di una profonda riforma del sistema europeo di vigilanza prudenziale, che implica una rilevante revisione dell’approccio sia quantitativo che qualitativo, e che ha visto impegnati operatori e istituzioni in un costante confronto a partire dal 2002. Gli obiettivi di Solvency II sono la tutela degli assicurati e la definizione di una misura di solvibilità che rifletta i rischi cui è esposto l’assicuratore, introducendo una cultura di gestione basata sul rischio, destinata a mutare profondamente il nostro settore in Europa.

Stiamo seguendo attivamente gli sviluppi dei piani pensionistici individuali, che diventeranno sempre più rilevanti nel futuro sistema di welfare europeo, considerando le pressioni sui sistemi pensionistici pubblici e la mancanza di efficienti strutture previdenziali aziendali in alcuni Paesi. In questo quadro, la Commissione Europea ha chiesto all’European Insurance and Occupational Pensions Authority (EIOPA) uno studio su un possibile piano previdenziale semplificato, con bassi costi e con una certificazione europea che permetta una portabilità cross-border.

Dedichiamo particolare attenzione anche alle riforme in corso a livello europeo in materia di distribuzione di prodotti assicurativi - tra cui la nuova Direttiva sulla distribuzione assicurativa e il Regolamento relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati - in vista delle novità che verranno introdotte in materia di informativa al cliente, sviluppo e controllo prodotti, requisiti organizzativi e professionali per le imprese e i distributori.

Nel corso di questi ultimi anni abbiamo inoltre seguito le negoziazioni sul nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, culminate con l’accordo politico raggiunto dalle istituzioni europee il 15 dicembre 2015. Il nuovo Regolamento introdurrà regole più stringenti per la tutela della privacy dei cittadini europei a partire dal 2018, una necessità dettata dalla continua evoluzione degli stessi concetti di protezione dei dati personali e della loro tutela, legata soprattutto al progresso tecnologico. Continueremo a monitorare gli sviluppi della normativa che prevedono una serie di misure di diretto interesse per il settore assicurativo e ci impegneremo per la piena applicazione dei nuovi principi normativi per quegli aspetti che riguardano le nostre attività.

Un aiuto dopo gli incidenti

In Italia Generali ha un ruolo particolarmente attivo nell’ambito del progetto Assistenza psicologica delle vittime della strada, avviato dalla Fondazione dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) a ottobre 2014. Si tratta di un’iniziativa di durata triennale che mira ad offrire un servizio di sostegno psicologico alle vittime di grandi sinistri e ai loro parenti, anche al fine di ridurre le controversie in questo settore. Nel Comitato scientifico del progetto sono presenti i massimi esperti nazionali e internazionali della psicologia del trauma, mentre negli altri organismi costituiti per lo sviluppo delle diverse attività sono presenti medici traumatologi, psicologi dell’emergenza, rappresentanti del settore assicurativo con esperienza nella liquidazione dei grandi sinistri con danni a persone e rappresentanti di organizzazioni vittime della strada. Operiamo nell’ambito del gruppo assicurazione e siamo impegnati nella definizione di linee guida per la gestione degli eventi luttuosi da parte delle società. L’obiettivo è quello di creare un manuale ad hoc che costituirà il testo di riferimento del nuovo modello operativo. In questa prima fase del progetto abbiamo contribuito segnalando diversi casi specifici e condividendo conoscenze e modalità di intervento utilizzate.

Sensibilizzare per prevenire

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) gli incidenti stradali sono la principale causa di morte dei giovani. Per questo motivo nel 2015 la nostra società argentina La Caja ha condotto una ricerca insieme con UCES University e l’associazione per la sicurezza stradale, Asociación Civil Alerta Vial, per identificare le abitudini dei giovani rispetto al consumo di alcol e alla guida. I risultati della ricerca saranno utilizzati nel 2016 per formare gli insegnanti delle scuole affinché introducano il tema nei programmi scolastici. L’iniziativa di sensibilizzazione è stata inoltre divulgata anche attraverso una campagna stampa.

A caccia di buche

In Repubblica Ceca è attivo Vymoly, riconosciuto dal Ministero dei Trasporti come progetto di interesse sociale. Il progetto consiste nel monitoraggio continuo delle buche stradali con l’obiettivo di metterle in sicurezza e far ripristinare il manto agli addetti alla manutenzione, ovvero ai governi regionali. Le segnalazioni pubbliche vengono condivise sul web dove si possono trovare:

  • una banca dati aggiornata sulle buche stradali
  • informazioni sulle strade in condizioni critiche
  • foto e video di tratti di strada particolarmente pericolosi, con la possibilità di valutarli e aggiornare il loro stato di degrado
  • informazione sui rischi e i danni che possono provocare le strade dissestate
  • suggerimenti e consigli su come procedere e chi contattare in caso di danni al veicolo
  • interviste con rappresentanti delle autorità competenti. Il progetto è stato esteso anche a Slovacchia e Ungheria.

Entrepreneurs d’avenir

In Francia sosteniamo dal 2008 il progetto Entrepreneurs d’avenir - Les pionnieres d’une économie plus humaine, che ha lo scopo di promuovere un nuovo modello di impresa e di società, in cui le performance globali e la competitività si coniugano con la responsabilità dei singoli, con il benessere sul posto di lavoro e con norme etiche sociali e ambientali.
All’interno del progetto è predisposta la carta dei valori degli imprenditori del futuro e il Parlement des Entrepreneurs d’avenir, al quale hanno aderito finora 800 imprenditori che ogni due anni si incontrano per condividere esperienze, idee e progettare attività future. Nel 2015, in occasione di COP21, si è tenuta la quarta edizione del Parlement dal titolo Faisons changer tous les climats! durante la quale è stato affrontato il tema del clima dal punto di vista politico, economico e sociale.