Impatti diretti

Le emissioni di gas ad effetto serra

oltre
t 122 mila CO2e (-2% rispetto al 2013) = oltre 284 mila barili di petrolio bruciati

t 2,5 CO2e pro capite

Per quanto riguarda gli impatti direttamente riconducibili all’esercizio delle nostre attività da anni siamo impegnati a ridurre i consumi di energia, acqua e carta, a rendere più efficiente la gestione dei rifiuti e a migliorare la mobilità aziendale riducendo gli spostamenti, tramite un crescente ricorso a video e teleconferenze e dando la preferenza all’utilizzo di mezzi pubblici o modalità di trasporto collettive.

Privilegiamo inoltre l’utilizzo di risorse ecosostenibili, quali l’energia proveniente da fonti rinnovabili e la carta ecologica certificata. Tutte le nostre iniziative sono dirette alla diminuzione delle nostre emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e al raggiungimento del nostro obiettivo di riduzione del 20%.

Ripartizione percentuale delle emissioni di GHG

Ripartizione percentuale delle emissioni di GHG per Scope

Ripartizione percentuale delle emissioni di GHG per Scope

Nel 2015 le emissioni totali di GHG sono state pari a 122.258 tonnellate di anidride carbonica equivalenti (CO2e). Come previsto dagli standard internazionali di rendicontazione abbiamo suddiviso le nostre emissioni di GHG in tre categorie:

Emissioni di GHG (t CO2e)

2013*2015Variazione
2015/2013
a termini
omogenei
Socpe 1
emissioni dirette, prodotte dai combustibili
per il riscaldamento e dalle percorrenze
della flotta di auto aziendali
18.439  21.703 17,7%
Scope 2
emissioni indirette da consumo energetico,
associate all'utilizzo di energia elettrica e
teleriscaldamento 
59.070 57.025 -3,5%

Scope 3
altre emissioni indirette da consumo
energetico, connesse a viaggi di lavoro dei
dipendenti, al consumo di carta, acqua e,
allo smaltimento dei rifiuti 

47.184 43.530 -7,7%
Totale 124.693 122.258 -2%

*I dati includono la Repubblica Ceca e sono calcolati secondo la stessa metodologia adottata per il 2015.
Maggiori informazioni sono contenute nel documento 
Inventario delle emissioni di GHG del Gruppo Generali disponibile sul nostro sito internet

Come ogni anno, le emissioni da Scope1 e Scope2 saranno certificate dall’Organismo di Certificazione RINA Services S.p.A. secondo lo standard ISO 14064-1 e dettagliatamente rendicontate nel documento Inventario delle emissioni di GHG del Gruppo Generali.

I consumi di energia elettrica e dei combustibili fossili

oltre
GJ 773 mila energia (-5,4% rispetto al 2013) = un anno e mezzo di illuminazione pubblica di Roma

Nel 2015 abbiamo consumato complessivamente 773.610 GJ di energia. L'energia elettrica, acquistata e autoprodotta dagli impianti di trigenerazione, rappresenta la parte predominante dei nostri consumi energetici: nelle nostre sedi sono stati consumati oltre 140 milioni di kWh (-1,8% rispetto al 2013) con un consumo pro capite di 4.118 kWh (+0,6%). Mentre il consumo di gas naturale è stato pari a 2,2 milioni di m3 (-2,3%) e quello di gasolio a 223 m3 (-5,9%).

GJ 22,7 energia
pro capite


Ripartizione percentuale del consumo di energia

Ripartizione percentuale del consumo di energia

Per quanto riguarda il consumo energetico degli immobili, effettuiamo costanti interventi sul nostro patrimonio secondo criteri di eco-efficienza, utilizzando i migliori impianti e tecnologie. Utilizziamo il più possibile tecnologie di illuminazione e riscaldamento/raffreddamento a risparmio energetico quali, ad esempio, diodi luminosi a basso assorbimento di energia, involucri edilizi, serramenti e isolamenti termici, impianti di riscaldamento/raffreddamento a soffitto, a pavimento o a espansione diretta (pompa di calore), rilevatori di presenza o orologi/timer per il controllo dell’accensione e spegnimento degli impianti.

Nel 2014 abbiamo lanciato un’iniziativa a livello globale al fine di sviluppare e implementare un nuovo concetto di ufficio in tutto il Gruppo. I principali vantaggi attesi da questa trasformazione sono quelli di aumentare la flessibilità e l'efficienza, nonché creare uffici migliori in termini di salute, sicurezza e comfort per i lavoratori, e di spazi comuni per favorire la condivisione e la creatività. Per raggiungere questi obiettivi ci siamo focalizzati inizialmente sulla migliore gestione degli spazi e con conseguente riduzione del consumo di energia.

In Austria la maggior parte degli edifici è in possesso della certificazione energetica Energieausweis, che ne attesta la performance energetica, mentre in Francia la gran parte delle sedi ha la certificazione di alta qualità ambientale (HQE) e in Italia sono state effettuate diagnosi di sostenibilità in molti immobili. In tutti i Paesi del Sistema di Gestione Ambientale, dove richiesto dalla normativa, sono stati condotti gli audit energetici e soddisfatti i requisiti della Direttiva 2012/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’efficienza energetica. In tutto il mondo, un numero sempre maggiore di edifici ha ottenuto le certificazioni LEED e/o BREEAM.

Nel consumo complessivo di energia elettrica è incluso anche il consumo dei Centri Elaborazione Dati (CED). In questi anni è in atto un processo di Green IT che prevede il consolidamento e la razionalizzazione delle attività informatiche in due principali CED, uno in Italia e uno in Germania. Nei CED sono stati effettuati interventi per ridurre i consumi di energia elettrica, introducendo macchine a minor consumo di energia e c’è stato il passaggio a nuovi sistemi di virtualizzazione. L’introduzione di questi ultimi ha permesso una migliore gestione anche delle superfici e degli spazi dedicati ai CED.

Nel 2015 abbiamo principalmente consumato energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, contribuendo alla preservazione delle risorse naturali.

Ripartizione percentuale del consumo di energia elettrica

Ripartizione percentuale del consumo di energia elettrica

Energia elettrica da fonti rinnovabili

Allo scopo di ridurre l’impatto sull’ambiente, ci siamo impegnati ad acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili. In Germania l’ente di certificazione TÜV attesta che tutta l’energia elettrica utilizzata proviene da fonte idroelettrica, mentre in Italia l’energia elettrica acquistata è compensata con i certificati che garantiscono l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti.

Un impianto di trigenerazione per i nostri consumi

Per far fronte al consumo di energia elettrica del CED di Mogliano Veneto in Italia è stato costruito un impianto di trigenerazione alimentato a gas naturale, che consente la produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera con notevoli risparmi in termini di consumi. L’impianto è entrato in funzione a pieno regime a fine 2013 con il funzionamento di un primo motore e prevediamo la messa in servizio della seconda macchina entro il 2016, che consentirà di coprire quasi l’intero fabbisogno di energia elettrica e termica del complesso di Mogliano Veneto. Nel 2015 l’impianto ha consumato 2.474.634 m3 di gas naturale producendo 9.614.720 kWh di energia elettrica. Nel 2015 anche in Germania nella sede di Bernried è stato implementato un nuovo impianto di trigenerazone che coprirà il 95% del fabbisogno di energia elettrica con una produzione stimata di 355 mila kWh all’anno.

Illuminazione a LED per le nostre sedi

Vogliamo rendere i nostri edifici sempre più efficienti; per questo motivo negli ultimi anni stiamo portando avanti alcuni interventi di installazione negli uffici di apparecchi illuminanti con tecnologia LED. Tale tecnologia, in continuo sviluppo per quanto riguarda l’efficienza luminosa (lumen/ Watt), consente di ottenere notevoli risparmi di energia elettrica cui si aggiungono i minori costi connessi alla durata più che doppia rispetto alla tradizionale tecnologia fluorescente. Generali è stato uno dei primi in Italia a utilizzare la tecnologia LED non solo nelle aree comuni delle sedi. Il processo di sostituzione sta procedendo velocemente in tutti i Paesi di operatività del Gruppo, riguardando nel 2015 sedi a Roma, Parigi e in Germania.

CityLife: un nuovo modo di vivere e lavorare

CityLife è la società del Gruppo Generali impegnata nel progetto di riqualificazione dello storico polo urbano della Fiera di Milano. Con una superficie di 366 mila m2 è una delle aree di intervento urbanistico più grandi d’Europa e vede le firme prestigiose di architetti Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. CityLife è un mix bilanciato di servizi privati e pubblici, tra cui appartamenti, uffici, un’area commerciale e il secondo parco pubblico più ampio del centro di Milano, oltre al primo campo pratica di golf d’Europa in centro città. Cuore dell’area sarà l’innovativo Business and Shopping District costituito da tre torri e dalla piazza Tre Torri con negozi, servizi, ristoranti ed entertainment affacciati sul parco. 

La certificazione LEED è un sistema di rating internazionale che misura la sostenibilità degli edifici in base a fattori quali l’efficienza energetica, il risparmio idrico, la selezione dei materiali costruttivi, il comfort e la salubrità degli spazi di lavoro

Tutta l’area è contraddistinta da una forte attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente: le residenze sono certificate in classe A e prevedono prevalentemente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, mentre le tre torri hanno già ottenuto la prestigiosa pre certificazione LEED classificandosi a livello Gold. Inoltre, ci sarà l’area pedonale più grande di Milano, grazie all’interramento di viabilità e parcheggi. Iniziata nel 2013, la costruzione della torre Generali, alta 170 metri, rappresenta un esempio di rilocazione in un edificio green che si concluderà nel 2017 con il trasferimento dei nostri dipendenti da più sedi.

La gestione della mobilità

oltre t Km 244 mln percorsi in auto, treno e aereo (+ 3,7% rispetto al 2013) = oltre 600 viaggi sulla luna

t km 4.985
pro capite

Puntiamo a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) anche attraverso una gestione sostenibile della mobilità.

Stiamo investendo in nuove tecnologie per ridurre gli spostamenti dei nostri dipendenti promuovendo il ricorso a video e teleconferenze. Nel 2015 abbiamo potenziato ulteriormente gli strumenti a disposizione per la comunicazione a distanza, allestendo nuove sale per videoconferenze. In Francia e Italia è possibile effettuare videoconferenze anche dalle singole postazioni di lavoro, grazie alla disponibilità di strumenti dedicati quali, ad esempio, Microsoft Lync.

In molti Paesi è possibile usufruire del telelavoro, mentre la travel policy privilegia l’uso dei mezzi pubblici, in particolare di quelli meno inquinanti (ad esempio, il treno invece dell’aereo).

In Germania, ormai da anni abbiamo un accordo con Deutsche Bahn (ferrovie tedesche) attraverso il quale tutti i viaggi effettuati in treno ad alta velocità dai dipendenti in missione sono carbon neutral, ossia prevedono la compensazione delle emissioni con iniziative ecosostenibili.

Le car policy prevedono invece limiti massimi per le emissioni di anidride carbonica delle vetture aziendali. In Francia, da luglio 2015 i membri del vertice aziendale possono scegliere anche macchine ibride o elettriche, mentre in Olanda quasi tutta la flotta è ibrida. In Austria, Francia e Italia sono attivi sistemi di teleperizia per i sinistri, che consentono di ridurre gli spostamenti in auto dei periti.

Ripartizione percentuale dei chilometri percorsi dai dipendenti in missione

Ripartizione percentuale dei chilometri percorsi dai dipendenti in missione

No travel week

La travel policy di Gruppo ha gli obiettivi di uniformare i trattamenti riconosciuti ai dipendenti in missione in tutti i Paesi dove il Gruppo è presente e l'ulteriore disincentivazione a effettuare viaggi e trasferte, grazie anche a nuovi investimenti in strumenti di comunicazione a distanza. Per questo obiettivo è stata introdotta la No Travel Week, che prevede che per una settimana al mese tutti i dipendenti lavorino dalla propria sede, senza effettuare trasferte.

Un premio alla flotta

Per la nostra flotta aziendale scegliamo veicoli a basse emissioni complessive. Per il terzo anno consecutivo, in Slovenia la nostra flotta è risultata la più ecologica del Paese vincendo il premio di miglior ECO fleet 2015, un concorso organizzato dal quotidiano nazionale Finance. Dal 2013 al 2015 la nostra società in Slovenia è riuscita a ridurre le emissioni medie dei veicoli da 132 a soli 111 grammi per chilometro.

Corrieri verdi

In Italia a Milano la bicicletta è il mezzo di spostamento più rapido ed ecologico, in particolare nelle zone del centro dove l’accesso è condizionato dalla presenza di aree pedonali e zone a traffico limitato. Per questo motivo abbiamo lanciato un progetto pilota che prevede l’utilizzo dei corrieri in bici per la consegna dei nostri pacchi, che ha visto 80 consegne nel primo mese di attività. In questi anni sono stati inoltre sottoscritti accordi tra Generali e Postal Service in Austria e tra Generali e Deutsche Post/DHL in Germania, che prevedono la compensazione delle emissioni di CO2 relative a ogni pacco spedito tramite acquisto di certificati che le neutralizzano con iniziative in campo ambientale.

settimana della mobilità

In Argentina abbiamo lanciato la Settimana della mobilità sostenibile, per informare e incentivare i nostri dipendenti, creando un sito dedicato e organizzando una serie di conferenze con relatori esterni. Abbiamo inoltre lanciato una piattaforma di carpooling e condotto un sondaggio online per conoscere le abitudini di spostamento dei dipendenti.

I consumi di carta

oltre q 64 mila carta (-15,8% rispetto al 2013) = oltre 2,5 mln risme di carta A4

q 1,3 carta pro capite

La carta costituisce ancor oggi il principale materiale utilizzato nelle attività assicurative e finanziarie. Per questo motivo, ci siamo imposti la riduzione dei consumi sia di carta bianca che di carta stampata. La riduzione dei consumi ottenuta in questi anni è frutto di varie iniziative: è diventata prassi comune la stampa fronte/retro, la sostituzione di stampanti fotocopiatrici e fax individuali con macchine multifunzione o stampanti centralizzate per ufficio/piano e la riduzione della corrispondenza interna cartacea. In molte agenzie le polizze vengono stampate solamente al momento dell’emissione, con eliminazione dei moduli prestampati, e le condizioni di polizza possono essere reperite sui siti internet delle società. Si sta inoltre cercando diffusamente di passare a sistemi alternativi al cartaceo, come email e sms, nelle comunicazioni tra società/agenzie/clienti.

Dove possibile, cerchiamo di incentivare i nostri dipendenti a scannerizzare la documentazione a supporto di richieste di vario tipo (rimborsi, giustificazioni, ecc.) e a inviarla via email o caricarla in apposite aree in modo da evitare inutili stampe. La quasi totalità della nostra carta viene riciclata.


Ci siamo impegnati a raggiungere il 95% di carta ecologica entro il 2020. Nel 2015 la quota è stata dell’86%. Attualmente il 100% della carta acquistata in Austria, Spagna e Svizzera è ecologica certificata, in quanto soddisfa i criteri stabiliti da schemi nazionali e internazionali. Oltre alla carta ecologica, le società del Gruppo utilizzano anche una piccola quota di carta riciclata, pari al 6%.

Ripartizione percentuale del consumo di carta

Ripartizione percentuale del consumo di carta

Carta ecologica e riciclata per proteggere il nostro pianeta

In Austria viene utilizzata la carta fabbricata con la cellulosa dell’albero dell’eucalipto, un albero che cresce molto velocemente e assorbe un’elevata quota di CO2.
In Italia, in occasione del Natale sono stati distribuiti ai dipendenti oltre 14 mila quaderni prodotti con cartamela, materia prima derivata dai residui di lavorazione delle mele.


I consumi di acqua

oltre m3 535 mila acqua
(-3,1% rispetto al 2013) = oltre 200 piscine olimpiche

m3 15,7 acqua
pro capite

Utilizziamo l’acqua principalmente per scopi igienico-sanitari e per il funzionamento e raffreddamento degli impianti di climatizzazione. La quasi totalità dell’acqua consumata proviene da condotte comunali o statali. Nel 2015 abbiamo consumato 535.107 m3 di acqua. In Italia abbiamo inoltre prelevato dal fiume Po e dalla falda delle sede di Mogliano Veneto 156.469 m3 di acqua, usata come acqua industriale per i sistemi di raffreddamento.

Per ridurre i consumi di acqua abbiamo introdotto nelle nostre sedi dispositivi che miscelano acqua e aria o, in alternativa, installato fotocellule o comandi temporizzati che permettono un controllo effettivo del flusso dell’acqua, in modo da ridurre al minimo lo spreco della risorsa. Per rafforzare e dare pubblicamente riscontro all’impegno nella riduzione dei consumi di acqua, il Gruppo nel 2011 ha sottoscritto il CDP Water Program, iniziativa internazionale con l’obiettivo di sensibilizzare le aziende alla gestione sostenibile dell’acqua.

L'acqua, un bene da non sprecare

In alcune sedi tedesche l’acqua piovana viene raccolta e riutilizzata per innaffiare le aree verdi. Nel 2015 sono stati raccolti 240 mila litri di acqua piovana. Abbiamo inoltre costruito un pozzo nel complesso di Mogliano Veneto per prelevare l’acqua della falda acquifera sotterranea. Nella sede del Guernsey e del Guatemala è stato installato un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana, che, adeguatamente filtrata e trattata, viene poi utilizzata per usi sanitari.

La raccolta differenziata dei rifiuti

oltre q 68mila
rifiuti (-2,8% rispetto al 2013) = oltre 300 container da 40 m3

q 2 rifiuti
pro capite

Negli ultimi anni abbiamo investito molto nella raccolta differenziata e nel riciclo dei rifiuti. In ogni sede sono presenti contenitori per la raccolta differenziata di carta e cartone, plastica, vetro e alluminio. Vengono inoltre raccolti con modalità differenziata metalli, legno, umido, olii esausti, rifiuti sanitari, rifiuti pericolosi, rifiuti IT e toner.

In molte società sono state effettuate campagne di comunicazione interna finalizzate alla sensibilizzazione dei dipendenti.

La carta e il cartone costituiscono la maggior parte dei rifiuti raccolti con modalità differenziata, che ha raggiunto il 77% del totale.


Modalità di raccolta dei rifiuti

Modalità di raccolta dei rifiuti

Non si butta via niente

Nel 2015, in Germania, nella mensa di Colonia, è continuata la campagna di sensibilizzazione già avviata nella sede di Aquisgrana, Zu gut für die Tonne (troppo buono per il cestino) per ridurre lo spreco di cibo. Per due mesi sono stati pesati gli avanzi di cibo lasciati sui vassoi. Ogni settimana è stato comunicato ai dipendenti il loro peso totale e alcuni consigli su come ridurli. Grazie a questa campagna siamo riusciti a ridurre gli avanzi di cibo lasciati sui vassoi del 15%. Sempre nella sede di Colonia è stato inoltre deciso di sostituire i bicchierini di plastica del caffè con tazze di porcellana, mentre nella sede di Karlsruhe lo smaltimento dei rifiuti è favorito dall’utilizzo di un sistema di colori che permette l’abbinamento corretto ai raccoglitori. In Francia, dal 2013 le capsule del caffè vengono raccolte separatamente e restituite al fornitore, che provvede a separare l’alluminio, che viene riciclato, dal caffè, utilizzato come compost.
In Austria, un’azienda specializzata raccoglie l’olio esausto utilizzato nella mensa aziendale e lo trasforma in biocombustibile.